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Aboca su “L’Economia” del Corriere della Sera: crescita, sostenibilità e una visione internazionale

10-12-2025

È stato pubblicato, sull’inserto “L’Economia” del Corriere della Sera, un ampio articolo dedicato alla crescita della nostra azienda e alla strategia che guiderà gli sviluppi dei prossimi anni. Nell’intervista, il CEO di Aboca Massimo Mercati ripercorre i risultati raggiunti e gli obiettivi futuri, confermando quanto il modello basato su circolarità, ricerca scientifica e sostenibilità integrale sia il motore della nostra evoluzione.

L’articolo evidenzia come Aboca preveda di chiudere l’anno con ricavi superiori ai 300 milioni di euro e un EBITDA intorno al 19%, con l’ambizione di superare i 430 milioni entro il 2030. Una crescita sostenuta da investimenti costanti: negli ultimi cinque anni sono stati impiegati oltre 150 milioni di euro e la nostra azienda continua a investire ogni anno circa 40 milioni per potenziare filiere, produzione e ricerca.

Il percorso di internazionalizzazione sta accelerando. Con oltre 25 Paesi già serviti, Aboca si prepara ad aprire due nuove sedi, a Vienna e Bucarest, ampliando così la presenza diretta in Europa e prevedendo l’ingresso di nuove figure professionali. Cresce anche la collaborazione con partner esteri, grazie ai recenti accordi siglati in Marocco e nella Repubblica Ceca, mentre Francia, Germania e Polonia si confermano mercati particolarmente dinamici.

Tra i temi toccati dall’articolo, c’è anche lo sviluppo delle filiere agricole all’estero, un punto strategico del modello Aboca. Le materie prime che non possono essere coltivate in Italia vengono prodotte in altri Paesi, mantenendo gli stessi criteri di qualità, sostenibilità e tracciabilità che caratterizzano la nostra azienda. Esempi di questo approccio sono, il progetto avviato nel Gran Chaco argentino insieme alle comunità locali, quello in corso in Brasile nella Mata Atlantica per la coltivazione dell’acerola, la filiera dell’aloe in Messico e quella in espansione in India per il tè verde e la senna. Tutte queste iniziative contribuiscono non solo alla sicurezza dell’approvvigionamento, ma anche alla capacità di affrontare le variazioni produttive dovute al cambiamento climatico.

Un altro tema centrale è il rafforzamento del marchio Aboca. Con circa 140 prodotti tra integratori e dispositivi medici, la nostra azienda punta a valorizzare il proprio posizionamento unendo naturalità, efficacia e rigore scientifico, sostenuti da un numero crescente di studi clinici.

L’articolo ricorda inoltre i recenti riconoscimenti ottenuti da Aboca, tra cui il Premio Alberto Falck – Aidaf per il miglior percorso di azienda sostenibile, e la presentazione della “Strategia per la biodiversità 2025-2030”, elaborata insieme al National Biodiversity Future Center. Un impegno che conferma come la nostra azienda stia contribuendo attivamente alla costruzione di un modello di bioeconomia circolare.

Nel suo intervento, Massimo Mercati ribadisce infine una scelta strategica fondamentale: Aboca resterà un’azienda familiare, senza aperture del capitale. “Il valore dell’azienda per noi è la libertà di movimento”, afferma il CEO.

“Abbiamo un orizzonte a quindici anni: siamo una costante startup, senza pressioni esterne”.

Leggi qui l’articolo completo.


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