Agricoltura, ambiente e salute

Una scelta obbligata
per la sopravvivenza
dell’umanità

Il binomio agricoltura-salute si colloca nell’ampissimo dibattito sull’impatto che l’agricoltura ha sul benessere della popolazione e sullo sviluppo del territorio.

Il ruolo dell’agricoltura, infatti, non si esaurisce nella fornitura di beni destinati all’alimentazione, ma si estende alla produzione di beni pubblici di natura sociale e ambientale. L’attuale modello agro-industriale ha palesato i suoi limiti, avendo determinato esternalità negative fortemente impattanti sull’ambiente. L’utilizzo dei pesticidi e dei fertilizzanti di sintesi esercita una eccessiva pressione sull’ambiente, provocando inquinamento delle acque e dei terreni, perdita di biodiversità.

È necessario che l’agricoltura fondi i propri schemi produttivi su un modello agro-ecologico, nel rispetto dell’equilibrio tra uomo e natura. Le scelte di Aboca sono sempre orientate al rispetto dell’ambiente e della salute, due sfere fortemente connesse tra loro: non è possibile, infatti, preservare la salute in un ambiente malato. Per questo motivo Aboca, coltiva i propri terreni nel rispetto del metodo biologico, preservando e valorizzando la biodiversità del suolo e dell’agroecositema, un approccio che ha portato l’azienda a raggiungere il punteggio massimo nella certificazione Biodiversity Alliance.

Le pubblicazioni scientifiche riportate nelle sezioni del sito, hanno lo scopo di contribuire ad informare sulla tossicità di alcune sostanze impiegate in agricoltura. Maggiori approfondimenti su www.cambialaterra.it (iniziativa di FederBio realizzata con il supporto di Aboca).

Articoli e news


Pubblicazioni internazionali


Le lacune nelle conoscenze sul destino ambientale e gli effetti involontari dei pesticidi (CUP) ostacolano la comprensione e la mitigazione del loro impatto globale sui processi ecologici.

Abbiamo individuato uno studio che esamina la presenza di residui di pesticidi (in modo particolare gli erbicidi) nei suoli e nella microfauna che li abita.

I risultati mostrano la presenza di almeno un pesticida in tutti i terreni e nel 92% dei lombrichi, sia nelle colture trattate (agricoltura convenzionale) che negli habitat non trattati (agricoltura biologica).

Le miscele di almeno un insetticida, un erbicida e un fungicida hanno contaminato il 90% dei suoli e il 54% dei lombrichi.

È stato riscontrato un alto rischio di tossicità cronica per i lombrichi (46% dei campioni) sia nei cereali invernali trattati che negli habitat non trattati considerati rifugi.

Ciò può alterare la biodiversità, ostacolare il recupero e compromettere le funzioni dell’ecosistema. Questi risultati evidenziano il potenziale dei pesticidi come agenti del cambiamento globale.

Gli erbicidi a base di imidazolinone sono un gruppo di erbicidi ampiamente utilizzati per controllare le erbe infestanti nelle colture convenzionali.

Nonostante il loro ampio utilizzo, esistono pochi studi sul comportamento degli enantiomeri nei sistemi terrestri.

Uno di questi studi ha valutato il bioaccumulo di questi erbicidi nei lombrichi e la loro degradazione nei suoli tramite l’osservazione dei microcosmi terreno-lombrico.

L’uso di erbicidi è in aumento in tutto il mondo sia in agricoltura che nei giardini privati.

Un esperimento condotto in serra da alcuni studiosi austriaci, ha valutato l’impatto di uno degli erbicidi a base di glifosato più usati su due specie di lombrichi con differenti strategie di alimentazione.

È emerso che la produzione di vermicompost da parte dei lombrichi scavatori (Lumbricus terrestris) è quasi cessata tre settimane dopo l’applicazione dell’erbicida e la riproduzione dei vermi terricoli ha subito una riduzione del 56% entro tre mesi.

Inoltre, l’applicazione di erbicidi ha portato ad un aumento delle concentrazioni di nitrati nel suolo del 1592% e di fosfati del 127%, indicando potenziali rischi per la lisciviazione di nutrienti in corsi d’acqua, laghi o falde acquifere.

Questi considerevoli impatti indotti dagli erbicidi sugli agroecosistemi sono particolarmente preoccupanti perché questi prodotti sono stati utilizzati indisturbatamente per decenni in tutto il mondo.

Approfondimenti


Noi, le piante, la nature e l’ambiente

Un luogo di incontro dove approfondire idee, fatti, opinioni, notizie (e dubbi) sul grande tema del rapporto fra uomo e natura, da sempre centrale per Aboca. Salute, bene comune, sostenibilità, agricoltura, nuovi modelli di impresa e di sviluppo, scienza, diritti, ma anche l’arte e la letteratura che esplorano il rapporto fra noi, le piante e l’ambiente in cui viviamo.